Knut è andato via

KnutEra lì… solo… galleggiava nella vasca… morto!
Era sabato 19 Marzo 2011!
Era Knut, l’orso polare Berlinese più famoso del mondo!
Era diventato noto dopo che la madre lo aveva rifiutato ed era stato allevato dal suo guardiano, Thomas Doerflein, stroncato a sua volta da un infarto nel 2008 all’età di 44 anni.

Knut aveva solamente 4 anni, considerando che allo stato brado la speranza di vita media per gli orsi polari è di circa 35 anni e che possono ridursi a 20-25 quando sono in cattività, la sua scomparsa era assolutamente imprevista.

Knut non era malato, era giovane e non si sa perché sia morto.
Knut era solo, sì perché a Luglio dello scorso anno la sua compagna era morta e forse soffriva di solitudine, forse la prigionia anche se “d’orata”, anche se veniva coccolato e riverito, magari lo ha reso debole e depresso.

Non so cosa lo abbia ucciso, però so che tra crisi economica, immigrazione, microcriminalità, guerre, tsunami e contaminazioni nucleari, la morte di un orso polare chiuso in uno zoo mi colpisce più di ogni altra cosa!
… e questo mi preoccupa… o non mi dovrebbe preoccupare?

Mi sento come se si stesse davanti ad un mare in tempesta in una bolla di sapone… un lieve contatto… un attimo… la bolla sparisce e veniamo risucchiati dai flutti sparendo per sempre negli abissi.

Forse lo meriteremmo…

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6 pensieri su “Knut è andato via

  1. “Non so cosa lo abbia ucciso, però so che tra crisi economica, immigrazione, microcriminalità, guerre, tsunami e contaminazioni nucleari, la morte di un orso polare chiuso in uno zoo mi colpisce più di ogni altra cosa!
    … e questo mi preoccupa… o non mi dovrebbe preoccupare? ”

    che belle parole… 😥

    Knut meritava di essere felice, non di morire di solitudine in una gabbia dorata…
    non sei il solo che davanti a certe cose gli si stringe il cuore…
    forse reagiamo così perchè in un modo o nell’altro è sempre l’uomo a metterci lo zampino…

    viviamo un periodo storico tremendo… sofferenze, disastri, guerre… tutto rende il mondo un buco nero… e forse Knut in cuor suo… ha scelto la via migliore per essere finalmente felice…

    I sognatori come noi Roby… soffriranno sempre davanti a certe notizie ma non siamo noi a doverci preoccupare, bensì coloro che rendono il mondo una pattumiera (ed è un eufemismo) agonizzante… loro sì che meriterebbero di essere risucchiati negli abissi più profondi

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