Barcelona des del Vespre fins a la Matinada!

ovvero Barcellona dal tramonto all’alba!

Dico la verità ad un certo punto della serata cominciavo a pensare che ci stessimo trovando in “Una Notte da Leoni”, eravamo a Barcellona in 8 e non in 10, con l’aereo che aveva accumulato mezz’ora di ritardo, il treno che dall’aeroporto ci doveva portare a Placa Catalynia fermo in stazione da più di 30 minuti, poi sospeso, poi riattivato e comunque rimasto in attesa altri 15/20 minuti prima di ripartire. Arrivati alla fermata di Passeig de Gracia appena salite le scale mobili, il Pelle annuncia sconcertato – “Ragazzi mi hanno fregato il portafoglio” porca vacca! – “cosa avevi dentro”, “beh 2 o 300 euro, 2 carte di credito + una aziendale, il bancomat, la patente e la carta d’identità!” e giù santi del paradiso come piovesse!

Mi rivolgo a Finger, il futuro sposo, e gli confesso che non sta andando proprio bene bene bene sta giornata! Il tutto mentre dall’altra parte della strada un gruppo di uomini decisamente alticci gridano cori incomprensibili con degli altoparlanti e uno di loro vestito con un tutù bianco mostra le chiappe ed il tanga rosso ad ogni macchina che passa… spero tra me e me che non finiremo la serata allo stesso modo!

Incito il gruppetto demotivato a dirigersi verso la Rambla mentre lo sfortunato Pelle passa il tempo al telefono snocciolando tutti i suoi riferimenti nel tentativo di bloccare tutte le carte appena zanzate.

Un poliziotto lungo il cammino ci informa che alla stazione metropolitana di Placa Catalunya c’è un ufficio apposito della polizia per i furti e che purtroppo il borseggio è una piaga che affligge la città, per cui proseguiamo secondo il nostro itinerario che ci avrebbe comunque portato lì.

Girato l’angolo da Pau Claris imbocchiamo la Carrer de Fontanella e sbuchiamo in piazza, dove ci aspettano 15.000 Indignados che occupano, campeggiano e presidiano tutta l’area! Assurda e paradossale la situazione ci strappa grasse risate, la nostra avventura, come quella dei personaggi del film, ci stava trasportando in una situazione che precipitava minuto dopo minuto!

Già, ma come mai eravamo a quel punto? Ma che domande, eravamo nel pieno dell’Addio al Celibato di Finger!

Facciamo un passo indietro…

Da mesi ci preparavamo per questo viaggio toccata e fuga in una delle località Europee più rinomate per la capacità di offrire divertimento, locali notturni e buon clima, Barcellona!

Cominciammo col creare un gruppo segreto su Facebook (di cui non posso parlare per non infrangere la prima delle regole che ho firmato con un patto di sangue) per poter coordinare tutte le attività del team di festaioli, chiaramente mantenendo l’assoluto riserbo al festeggiato su ciò che si stava preparando alle sue spalle.

Definita una data comune abbiamo cercato un volo low cost e la scelta è ricaduta su EasyJet, con un volo di partenza da Milano Malpensa T2 nel primo pomeriggio e ritorno da Barcellona con un volo delle 09.30 la mattina seguente ci veniva a costare poco meno di 50 euro a testa.

Nessun albergo prenotato, obbligati a vagare senza meta per le vie catalane, non potevamo che festeggiare fino allo stremo delle forze questa pazza giornata.

All’avvicinarsi della data di partenza cominciavano a fioccare le proposte per la notte brava, da queste proposte ne è uscito l’acquisto di una polo uguale per tutti dietro la quale abbiamo fatto stampare una frase in catalano, AQUESTA NIT EM PORTARE’ BE’ ovvero Stasera mi comporterò bene!

Tradurre la frase in catalano è stata una scelta che mi sembrava dovuta verso i Catalani in segno di rispetto per il loro idioma e sapendo poi che questo li avrebbe ben disposti nei nostri confronti, cosa che infatti è stata confermata dai saluti e le congratulazioni che ci venivano rivolte per le vie e nei locali!

Abbiamo preparato un libretto con una serie di prove (12 per l’esattezza) che sarebbero andate ad animare la nostra serata, queste prove consistevano in azioni più o meno imbarazzanti che Finger avrebbe dovuto affrontare per meritarsi il nostro plauso e rispetto, accumulando punti per battere il risultato ottenuto dalla sua futura moglie (e sì perché tra club di addi ci si teneva allineati). Ogni prova era classificata per Difficoltà di svolgimento, Imbarazzo da parte sua nel farla e Divertimento che ci forniva il guardarla, inoltre gli avevamo concesso 3 bonus da usare a suo piacimento per poter avere aiuto da uno di noi, dietro chiaramente il dazio di una bevuta da parte sua di uno shot alcolico!

Bene, ritorniamo a dove mi ero interrotto…

Per raggiungere il posto di polizia abbiamo dovuto attraversare la piazza, anzi girarci attorno dato che l’accampamento degli Indignados era fitto fitto; c’era gente seduta a terra per impedire di essere spinta via, tende picchettate nelle zone verdi e gazebo ovunque!

Ci mettiamo un po’ e quando arriviamo all’entrata della metropolitana scopriamo che è stata chiusa per ragioni di sicurezza pubblica, benissimo! Imbocchiamo la Rambla dopo aver fatto tappa da altri poliziotti che ci indicano la posizione del Commissariato più vicino, partono le foto ed incrociamo diversi gruppi di ragazze in addii al nubilato, scambiamo qualche saluto, un paio di foto e via si prosegue allegri e spensierati cercando di non pensare al furto. La discesa verso il mare scorre lenta mentre cerchiamo un locale per mangiare tapas e sorseggiare sangria.

Il problema è che praticamente tutti i ristoranti e locali hanno tv sintonizzate sulla partita dell’anno, la finale di Champions League: Barcellona vs Manchester che si sta giocando a Londra proprio in quei minuti, per cui trovare un posto per 8 diventa un’impresa altamente difficoltosa. Stremati dalla fame accettiamo di sederci proprio lungo la Rambla vicino al commissariato dove il Pelle si dirige mentre noi consultiamo i menù.

Il Pita House, il ristorante dove ci siamo fermati, risulta particolarmente caro per cui scartiamo le tapas ed ordiniamo paella mixta per tutti e si pasteggia con sangria o birra. I miei compagni non lo sanno ma i catalani sono famosi per l’estrema calma con cui mangiano … e soprattutto servono a tavola, per cui dopo più di mezz’ora arrivano le nostre paelle, per fortuna fatte al momento. Sono buonissime (e ci mancherebbe! Visto che costavano quasi 20 euro).

Tra il litro di sangria, le battute che si sprecano commentando la variegata umanità che ci passa davanti e gli scoppi di felicità ad ogni rete segnata dal Barca, scorre veloce un’oretta e riappare il Pelle che finalmente tiene in mano un foglio con la denuncia. Ci racconta che ha avuto un po’ di difficoltà a spiegare agli agenti che non aveva un recapito per la notte, ma che alla fine è riuscito a farsi firmare l’agognato foglio.

Arrivati all’altezza di Placa Reial faccio deviare il gruppo nel Barri Gòtic per ammirare il rettangolo di locali e luci di questo gioiellino di Barcellona. Troviamo un pub piccolo piccolo che ci ispira proprio a ridosso della piazza e lo invadiamo. Al MyBar, un Irish Pub, facciamo un po’ di amicizia e sottoponiamo Finger ad un po’ di prove che lo portano a diventare l’attrazione del pub, così nel giro di un meno di un paio d’ore abbiamo scambiato risate, birre, whisky, sorrisi e foto con una coppia di americani e con ragazze francesi, irlandesi, norvegesi e argentine, oltre chiaramente a diversi Catalani che passavano a salutarci e complimentarsi con Finger (causa scritta sulle nostre polo!).

Lasciamo il MyBar dietro insistenza del Pelle che ci convince a proseguire nel tour, per cui ci addentriamo nei vicoli stretti e bui del Barri Gòtic, dove incontriamo esseri di ogni genere. Prostitute, spacciatori di coca e venditori asfissianti di birra, locali ambigui da cui escono zaffate di fumo e calore esagerato che ci convincono a non entrare. Il Salva insulta la nostra guida per averci fatto abbandonare un luogo perfetto e per averci portato in vicoli malfamati. Al Marco un travone gli palpa il sedere. Troviamo un ragazzo infuriato che ci ferma prima di entrare in un locale e ci fa vedere la sua catenina d’oro spezzata, avevano appena tentato di derubarlo, quindi ci consiglia di evitare il posto, cosa che noi facciamo.

Insomma gira a destra, gira a sinistra, vai su, vai giù, sbuchiamo nuovamente sulla Rambla, un po’ più a sud di Placa Reial e ricominciamo a percorrerla verso il mare, passando per il Cheers e il Moog che però scartiamo per svariati motivi… Così tra foto con altri gruppi di addi al nubilato, ragazze che ci intercettano offrendoci inviti per locali notturni e tifosi del Barca che festeggiano cantando a squarciagola, raggiungiamo il mare o meglio lo sbocco al porto alla fine della Rambla. Sono quasi l’Una di notte e si decide di ritornare verso nord al posto di spostarci sulla Barcelloneta, alla ricerca di qualche altro pub o locale.

Oramai l’allegria ha pervaso il gruppo e siamo incontenibili, continuo a veder flash scattare, gira e gira e ci ritroviamo nuovamente davanti al MyBar che però ha appena chiuso… sono le 2, le due ragazze irlandesi ancora ferme davanti al pub ci consigliano una discoteca in piazza ma non ci fanno entrare per l’abbigliamento non consono, per cui salutiamo e proseguiamo la risalita. Fino ai margini della Placa Catalunya.

Oramai sono le 3 e mentre facciamo gemellaggio con un gruppo di ragazze portoghesi con vistose orecchie rosa da coniglio, noto che gli agenti di polizia attorno a noi si preparano in assetto antisommossa e tempo 2 minuti partono sirene spiegate verso la piazza. Chiaramente noi, messi in allarme dal Marco e da me ci stavamo già allontanando da quello che poi sarebbe stata un assalto con gran mazzate a spese degli Indignados.

Decidiamo di percorrere strade esterne alla piazza ed evitiamo i tafferugli ma incontriamo manifestanti pieni di sangue che fuggono dal centro degli scontri.

Raggiungiamo la stazione del treno, sono le 4 di mattina ed è chiusa! Io, il Dani, il Marco e Alf siamo doloranti o stanchi (io molto molto dolorante, ho sbagliato scarpe maledizione!), d’altronde abbiamo percorso a piedi più di 8 chilometri da quando siamo a Barcellona, senza contare i tratti in aeroporto… e dici niente!

Decidiamo di raggiungere l’aeroporto in taxi ed attendere gli altri 4 che invece hanno ancora le forze per fare un ultimo giro alla Barcelloneta, chiaramente raggiunta in taxi.

All’Aeroporto troviamo il bar del Terminal 2 B aperto anche se sono quasi le 5 di mattina, per cui ci prendiamo qualche genere di conforto e attendiamo seduti l’arrivo degli altri. La serata è giunta al termine per cui nel giro di poco ci riuniamo e ci svacchiamo al nostro gate d’imbarco per tornare a Milano. Adesso sì siamo proprio a pezzi tutti quanti, ed il tempo passa tra sonnellino e caffè fino alla chiamata dell’imbarco, sono le 09.00 di mattina e si torna a casa!

*******************

Si ringrazia

• Paolo di Barcellona per la traduzione in catalano tanto apprezzata dai suoi concittadini

• Il Team dell’addio al nubilato della Vale per le idee del libretto delle prove

• La sangria catalana che ha alimentato la nostra festa

• Stati Uniti, Francia, Irlanda, Norvegia, Argentina e Spagna per aver fornito gli amici e amiche conosciuti/e al pub My Bar che hanno reso eccezionale la sosta post cena

• Portogallo e Italia per il supporto fornito dai gruppi di addio al nubilato incontrati per la Rambla.

• Tutto lo Staff del Finger Club per il lavoro svolto affinchè questa fosse una giornata da ricordare!

RobiFocus

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6 pensieri su “Barcelona des del Vespre fins a la Matinada!

  1. Ho letto il tuo lungo post riattraversando le piazze e le vie dell’estate scorsa, si ne avevamo visti di italiani in giro in agosto, non abbiamo pensato che alcuni potessero essere li per l’addio al celibato, comunque scommetto che lo sposo sarà stato felice di trovare un tetto e una moglie di li a qualche giorno. La prossima volta per l’addio al celibato proponi una veglia intorno al fuoco con vino pizza spiedini e chitarre, almeno le card non spariscono.
    Grazie per la testimonianza da piazza Catalogna.

    • si assolutamente contento di trovare un rifugio “sano” 😉 eheh

      terò in considerazione l’idea della spiaggia con grigliata… dici che Bangkok va bene? 😀

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