Domestic Flights

Domestic Flights è la pagina dove trovate i miei voli di fantasia, i miei personali viaggi del cuore, sono una raccolta dei miei scritti.

“I Pensieri di Hermes” hanno come scopo solo il mio personale diletto, perciò ringrazio chi inconsapevolmente ne ha fatto, ne fa e ne farà parte.

* * *

“Ne è valsa la pena?”

Giro per la mia città in macchina, è sera ed è tutta illuminata e vestita a notte.

Non ho meta, mi fermo in qualche locale. Prima mi piaceva e godevo anche solo a vagare per la mia città, ma ora… mi siedo in un bar, poi in un altro e avanti così di posto in posto alla sua ricerca.

La cerco in ogni sguardo, in ogni sospiro, in ogni risata, in ogni donna.

Nessuna mi può rallegrare, interessare, attrarre come Lei.

Più la cerco e più sono consapevole di non poterla trovare, di non poterla avere, di non poterla sentire.

Darei qualsiasi cosa per poter stare con Lei un giorno, un’ora, un minuto, un attimo… un attimo per un eterno Amore.

Mi sto bruciando arso dal fuoco di questo Amore e forse quando sarò solo cenere e la fiamma si sarà placata e spenta mi chiederò se ne è valsa la pena…

Hermes

Maggio 1992

* * *

“Come l’Oasi”

Come l ‘oasi
dà ombra coi suoi alberi
rifocilla coi suoi frutti
disseta con le sue acque,
così
ho ascoltato chi volesse parlarmi
ho parlato a chi voleva ascoltarmi
sono stato al fianco di chi cercava aiuto.

Come l ‘oasi
dopo aver dato ombra coi suoi alberi
dopo aver rifocillato coi suoi frutti
dopo aver dissetato con le sue acque
rimane soltanto col deserto attorno,
così
dopo aver ascoltato chi volesse parlare
dopo aver parlato a chi voleva ascoltare
dopo esser stato al fianco di chi cercava aiuto
sono rimasto solo col deserto attorno.

Hermes

Marzo 1993

* * *

Pensieri di un istante

Lasciare che i pensieri diventino parole senza regole grammaticali che mi impongano di fermarmi perché sia comprensibile la frase non so se posso o voglio che sia comprensibile agli altri quello che penso. Senso cosa ha senso oggi per me amici genitori ragazza non c’è ragazza che mi aspetti a casa al telefono in strada sotto la pioggia al mare in auto in doccia in posta. Dio che casino non ha senso tutto quello che scrivo o forse si ne ha ed anche più di quanto penso. Volare è quello che desidero ora, con la vista che mi ritrovo qui dal sesto piano dell’ufficio vedo i monti ed io non resisto chiuso in una prigione di cristallo di vetri opachi che mi fanno vedere sempre scuro il mondo fuori anche quando il Sole scalda i due gatti che se ne stanno giù tranquilli senza problemi, ma forse non se ne rendono conto o forse si?! Se fosse un sogno un incubo no troppi particolari sono le 17,25 non ne posso più adesso me ne vado ma prima voglio finire questa lettera per non so chi per me forse magari spero che qualcuno la legga perché mentire a me stesso spero che una ragazza la legga anzi che lei la legga e capisca che l’unica cosa che voglio è amore affetto da ricambiare, perché mi sento solo in mezzo ad un mare di sconosciuti che mi parlano, mi guardano, mi ignorano cerco un modo per terminare ma come posso finire di pensare…

Hermes

Maggio 1994

* * *

Quasi fosse un sogno…

Vaga è l ‘immagine,

quasi fosse un sogno . . .

un Salice,

uno Stagno,

il  Vento che soffia,

una piccola fragile foglia si stacca e precipita,

ma senza fretta,

anzi con un’elegante oscillazione

come cullata dal  Vento scende,

scende,

fino all ‘impatto,

al centro del  piatto e tranquillo specchio d ‘acqua.

Quell’impatto, in apparenza insignificante,

genera un’infinità di piccole onde,

onde che s’infrangono ripetutamente

sulle ruvide e spigolose rive dello Stagno,

creandone così delle altre,

ed altre,

ed altre ancora

in un’infinità continua di stupendi giochi d ‘acqua,

fino a formare i dolci lineamenti del tuo Viso.

Vaga è l ‘immagine,

quasi fosse un sogno . . .

Hermes

 Luglio 1994

* * *

Monologo Notturno

Volevo scrivere di sentimenti, volevo parlare di amore e di sospetti, volevo sapere se la Donna che amo è quella che cerco, volevo sentirmi dire che la Donna che cerco è quella che mi ama, volevo solo affetto niente di più, volevo viaggiare sulle ali della poesia, volevo volare a cavallo della  fantasia, volevo correre nei prati gridando fino a perdere il fiato, volevo nuotare fino a diventare un delfino, volevo poter amare senza saper odiare, volevo vivere solo per Lei, volevo Lei . . .

. . . forse volevo troppo.

 

Hermes

Ottobre 1994

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5 pensieri su “Domestic Flights

  1. Come l’Oasì è bellissima!!!! complimenti… trasmette il senso di ciò che descrivi…

    invece questa frase” Mi sto bruciando arso dal fuoco di questo Amore e forse quando sarò solo cenere e la fiamma si sarà placata e spenta mi chiederò se ne è valsa la pena…” è meravigliosa!

    Bravo Roby 🙂

  2. invece questa frase” Mi sto bruciando arso dal fuoco di questo Amore e forse quando sarò solo cenere e la fiamma si sarà placata e spenta mi chiederò se ne è valsa la pena…” è meravigliosa!
    +1

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