Info

Lo scritto più difficile da fare è sempre il parlare di se, forse perché sembra quasi di vantarsi o di mettersi in mostra e questo non è da me.
Trovo complicato per cui raccontare delle mie passioni, dei miei hobby, delle mie tristezze e gioie, delle persone che amo, che mi amano e che non amo più.
Si possono raccontare un sacco di storie interpretando personaggi di fantasia e celando le proprie esperienze dietro ai fatti che accadono a questi virtuali se stessi, anzi a parti, pezzi di se stessi, però raccontare di sé, veramente intendo, questo sì è complesso.
Complesso perché privato, privato perché proprio, proprio perché è “me”!

La domanda però sorge spontanea: “perché aprire un blog se non vuoi parlare di te?”
Allora la questione si fa ardua! Come rispondere ad un dubbio tanto lecito?

Giocare! Sorridere! Mantenere rapporti con amici e parenti, e poi scrivere, leggere e di nuovo sorridere! Perché la vita è così spesso amara e dolorosa che ogni momento buono, ogni buon rapporto, ogni bacio, abbraccio, gentilezza, chiacchierata, ogni gesto che può migliorarla ha più valore di ogni altra cosa.
Per questo ho aperto il blog e questo sono io!

Buon Viaggio a tutti
Ciao
Roby per alcuni & Tom per altri

10 pensieri su “Info

  1. “Perché la vita è così spesso amara e dolorosa che ogni momento buono, ogni buon rapporto, ogni bacio, abbraccio, gentilezza, chicchiarata, ogni gesto che può migliorarla ha più valore di ogni altra cosa.” Condivido pienamente! 🙂

  2. Giocare! Sorridere! Mantenere rapporti con amici e parenti, e poi scrivere, leggere e di nuovo sorridere! Perché la vita è così spesso amara e dolorosa che ogni momento buono, ogni buon rapporto, ogni bacio, abbraccio, gentilezza, chicchiarata, ogni gesto che può migliorarla ha più valore di ogni altra cosa.
    Per questo ho aperto il blog e questo sono io!

    Che bello! Hai espresso il mio stesso pensiero… 🙂
    Posso chiederti una cosa? E’ la prima curiosità che sorge appena si entra nel blog… come mai questo riferimento al “mondo aereoportuale”? Ha a che fare col tuo lavoro?

    • No, io faccio tutt’altro 🙂
      Mi piaceva l’idea del via vai che si trova in un terminal, dove si intrecciano vite, sentimenti, parole, gioie, tristezze e viaggi.
      Gli aerei sono sempre stai un pò nella mia vita, sin da piccolo per cui la scelta mi è venuta spontanea 😉

      Comunque bella domanda, sei la prima che me lo chiede 🙂

  3. Ciao 🙂
    Ho letto varie volte i tuoi commenti lasciati in blog comuni. Mi sono sempre detto che prima o poi avrei fatto un salto dalle tue parti; ho lasciato passare un sacco di tempo ma finalmente ce l’ho fatta 😉
    Il tuo blog è molto impegnativo da leggere, mi ci vorrebbe un sacco di tempo per sapere che è successo negli episodi precedenti 😉 Però ho letto le altre pagine e la sensazione è positivissima…e quindi ti seguirò 😉
    Ciao, a presto 🙂

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